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Prima di recuperare un hard disk, bisogna clonarlo: ecco perchè.

I settori danneggiati riducono le chance di recupero. Clonazione di hard disk con bad sectors

Guida alla clonazione e recupero dati hd con bad sectors

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ATTENZIONE: questa white paper è a complemento della nostra guida al recupero dati hdd

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AVVERTENZE: Innanzi tutto, si deve preservare l'hard disk da recuperare!

Tenere acceso anche pochi secondi in più un hard disk che ha un comportamento diverso dal solito, può peggiorare la sua condizione, è quindi importante imparare a minimizzare questo tipo di danni.

Leggi il resto... scorrendo in giù la pagina :-)

PREMESSA: Cosa succede quando l'hdd legge i dati

Ogni qualvolta un drive riceve un comando di lettura e deve quindi restituire il contenuto dei settori, avvengono diversi processi interni.

In primo luogo, il settore richiesto viene letto dai piatti e caricato nella cache del drive e del contenuto di ciascuno, mentre è nella cache, la CPU calcola il checksum dei dati utente. Questo checksum viene quindi confrontato con il checksum che è stato originariamente scritto insieme ai dati del settore.

Se la parità del checksum è corretta, l'unità conclude che i dati letti dai piatti combaciano con quanto era stato "registrato" originalmente e li invia attraverso il canale ATA, ma se vi è una mancata corrispondenza, il microprogramma dell'unità tenterà più e più volte di rileggere il settore/i col checksum errato, cercando di ottenere una corrispondenza.

In caso di settori danneggiati, l'unità sarà in grado di ottenere (forse) una parità solo dopo un gran numero di tentativi della durata "eterna" ma se non ci riuscisse, solo dopo un minuto o anche un minuto e mezzo (timeout) i tentativi si interromperanno e verrà generato un errore che sarà trasmesso attraverso il canale ATA. Pensate bene: 1 minuto e anche 1 minuto e mezzo per ogni settore, tempo durante il quale il/i piatto/i si rovineranno sempre di più.

NOTA BENE: al termine della clonazione, il tipico hard disk lento (che tale è a causa di settori danneggiati) svelerà un'ammontare di migliaia di settori danneggiati e a volte anche di qualche decina di migliaia. Provate a fare il calcolo delle corrispondenti ore e giorni.

È importante notare che tutti questi tentativi vengono generati da quel singolo comando di lettura "dentro" al protocollo ATA. In altre parole, si verificheranno indipendentemente da qualsiasi tipo di impostazione si vada a settare sui retry del macchinario e o software utilizzato per clonare l'hard disk (infatti si impostasse anche 1, significherebbe unicamente che il tool di imaging utilizzato non invierà più di un comando di lettura per ciascun settore... ma in caso di bad sector, i tentativi ATA si ripeteranno comunque una moltitudine di volte per quel singolo settore).

ATTENZIONE: siccome nella maggior parte delle situazioni i settori danneggiati sono la conseguenza del degradamento di testine e / o superfici dei piatti, i diversi tentativi di lettura danneggeranno l'interno dell'unità, facendo peggiorare il livello del problema iniziale. Per esempio, se si ripetono un numero sufficiente di volte tentativi su quello che risulterà essere un piccolo graffio sul piatto, le dimensioni di questo cresceranno e la relativa testina, finirà distrutta.

La clonazione coi macchinari

Per minimizzare questo effetto, quando l'unità non riuscisse a rispondere ad un comando di lettura entro pochi decimi di secondo, sarà opportuno interrompere automaticamente i tentativi ATA, inviando un opportuno comando di reset.

Comandi che possono essere generati solo da appositi apparati creati per la clonazione professionale, macchinari costosi e prodotti appositamente per le aziende che erogano specialistici servizi di recupero dati.

Quei macchinari possono generare automaticamente tre tipi di comandi di reset a seconda della gravità del bloccaggio: software, hardware, e firmware e se il bloccaggio fosse drastico, altrettanto drasticamente, possono proprio spegnere e accendere automaticamente l'hard disk (che tanto è interfacciato al macchinario e non al PC), riprendendo la clonazione "più avanti", ovvero saltando un numero preimpostato di settori.

Abbiamo ribadito l'obbiettivo: preservare lo stato di salute del disco e quindi arrestare i tentativi della richiesta di lettura non appena diventa evidente che si è incontrato un blocco (settore) danneggiato.

Se anche uno solo dei valori SMART critici, nella pagina di wikipedia sono quelli evidenziati in rosa mentre in CrystalDiskInfo sono quelli con ID 05, C5, C6, ha iniziato ad essere decrementato (i valori iniziali sono tondi, 100, 200, 250) i bloccaggi suddetti saranno certi, quindi se NON volete mettere a repentaglio la possibilità di Recuperare i Files: !!! NON ESEGUITE CLONAZIONI SOFTWARE !!!, spegnete il disco ed inviatelo a chi come noi è attrezzato.

Conclusioni

Quando un hard disk, anche se zoppicando, si rende ancora disponibile, ovvero, viene riconosciuto dal BIOS, magari fa anche qualche rumore (a cadenza irregolare e o sincopata, ma vale anche per alcuni ticchetii), sta degradandosi rapidamente e presto o prestissimo morirà (tipico dei Seagate). Va clonato anche perchè ciò comporta una lettura concentrica (stile vecchio vinile), che eviterà rovinosi avanti e indietro delle testine (frammentazione); ma clonarlo con un normale PC o scatolozzo USB da 30 euro, degenererebbe la situazione, trasformando uello che al momento sarebbe un banale caso da clonazione coi macchinari, in una perdita totale dei dati.

Infatti un hdd coi piatti rovinati non lo si potrà recuperare neanche in camera bianca.

Clonare il disco con appositi macchinari, invece avrà solo effetti positivi, poichè:
  • ridurrà all'essenziale il tempo necessario all'operazione e quindi il tempo che il disco resterà in uso (minore stress)
  • preverrà danni alle superfici (i settori danneggiati, verranno saltati a piè pari in tempi inferiori al secondo)
  • ridurrà il numero di seek (spostamenti) delle testine; infatti il disco verrà letto in maniera concentrica.
  • ci metterà a disposizione un disco veloce sul quale effettuare in rapidità e sicurezza il Recupero Dati Hard Disk

Più in generale, grazie alla clonazione coi macchinari, si riduce sensibilmente il lavoro di imaging degli hard disk danneggiati (claudicanti o trapiantati in camera bianca), poiché ogni occorrenza di settori danneggiati costerà solo poche centinaia di millisecondi di tempo in più, invece di decine di secondi (spesso da 1 minuto a 1 minuto e mezzo per ogni bad sector).

Auspichiamo sia ora chiaro che, per effettuare un Recupero Dati Hard Disk malfunzionante ma riconosciuto (riconosciuto dal BIOS e con la corretta capacità in gestione disco), si DEVE considerare OBBLIGATORIO, 1) diagnosticarlo (valori SMART), 2) clonarlo (comunque). Lo si clonerà con PC e SW se i valori SMART sono a posto, altrimenti se i valori SMART sono fuori norma, lo si DOVRA' clonare coi macchinari, altrimenti si gioca alla roulette russa, uomo avvisato...

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Il centro di Recupero Dati 299, ha catalogato questa problematica e propone vantaggiose tariffe flat per questa specifica lavorazione, con una politica semplicissima: niente recupero, niente compensi e se il recupero avviene, costi determinati fin da prima di mandarci il disco, grazie ad un chiaro e trasparente listino che farà parte della documentazione da stampare, compilare e tenersi in copia (verba volant...). Per consultarci, dal menu in cima alla pagina, cliccare sulla voce Contatti

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