Recuperare dati da un sistema RAID che non si avvia e non sale più, può sembrare complesso

ma con gli strumenti giusti e una consolidata esperienza è possibile intervenire con successo, anche in situazioni critiche e molto compromesse.
Le configurazioni RAID, adottate in ambito aziendale e professionale, garantiscono prestazioni elevate e sicurezza, ma quando qualcosa va storto, la situazione da affrontare è veramente complicata, e ogni minuto può essere decisivo.

Il nostro servizio di recupero dati RAID è progettato per agire in modo rapido, preciso, indipendentemente dal livello di danno, e con la necessaria riservatezza. Per il recupero dati RAID urgente abbiamo analisi immediata, diagnosi puntuale e interventi su tutte le tipologie di array, anche in ambienti mission-critical.

CON NOI NIENTE ANSIA DA PREVENTIVO:
si determina il costo ora grazie al nostro prezzo fisso

Quando un’infrastruttura critica come un array RAID si blocca, la prima domanda non è solo “sarà possibile recuperare i dati?”, ma soprattutto “quanto costerà questo recupero?”. Questa seconda ansia verrà annullata non appena ci contatterete.

COSTI CHIARI

Mandiamo infatti in forma scritta i prezzi fissi del nostro listino, PRIMA che i supporti vengano inviati, evitando il classico e il famigerato preventivo dopo la diagnosi che spesso si traduce in costi spropositati. Abbiamo iniziato il nostro percorso nel 2008 e fin dal primo giorno offriamo listini a prezzo fisso, in un’ottica di massima serenità, trasparenza e serietà.

Review
4,6

Unico centro recupero dati con oltre 430 recensioni verificate su Google Maps: esse sono il premio per la nostra scelta, ma soprattutto testimoniano la qualità del nostro lavoro e i successi ottenuti. La differenza tra noi e tutti gli altri è che con noi l’operazione ha un costo fissato in partenza, mentre con gli altri l’incertezza su questo aspetto rimane fino alla fine.

Cosa dicono di noi

Clienti privati

Raid recovery: recupero professionale da array complessi

Il nostro servizio di raid recovery professionale

permette di risolvere guasti hardware, corruzioni logiche e malfunzionamenti improvvisi su tutte le configurazioni, comprese quelle più avanzate e anche quelle più articolate

La nostra esperienza copre sistemi SAN, server RAID aziendali fino ai comuni NAS, con array RAID 0, RAID 5, RAID 6, RAID 10, RAID 50 e RAID 60, anche in presenza di più dischi offline, e anche se il RAID è una combinazione di più livelli, o ancora con VolumeGroup espanso e snapshots.

Siamo tra i pochissimi in Italia a calcolare manualmente l’algoritmo dei RAID corrotti, garantendo un recupero completo della struttura originaria: albero delle directory integro, cartelle e file con i loro nomi originali e, soprattutto, file realmente apribili e utilizzabili. Al termine del processo, un algoritmo dedicato verifica e certifica la consistenza di ogni singolo file recuperato.

La nostra analisi è fatta analizzando ogni settore con editor esadecimale, con lo scopo di ricostruire la struttura originale e ripristinare i dati in sicurezza, grazie a procedure certificate e rispettose della privacy.

Il recupero dati server RAID

richiede competenze specialistiche, strumenti avanzati, ma anche una dote di sessioni di ricerca e sviluppo che in pochi hanno. Ogni caso, e quindi ogni configurazione, presenta criticità diverse: ecco perché sarà fondamentale evitare tentativi improvvisati, che con ogni probabilità peggiorerebbero la situazione e ridurrebbero le probabilità di successo.

Nei nostri laboratori ricostruiremo l’array, operando esclusivamente solo sulle copie clone dei drive originali, così da preservare l’incolumità dei dischi originali, i quali contengono preziosi dati da recuperare.

Operiamo su supporti SATA, SAS, SSD e NVMe, applicando metodologie sicure e precise. Il recupero è possibile anche su dischi fibre-channel e del IBM AS/400

Recupero dati da RAID: tecnologie e competenze al servizio della sicurezza

Recupero RAID: come agire e cosa evitare

È fondamentale rivolgersi a un centro specializzato

appena si manifesta il problema che può manifestarsi con: rebuild falliti, dischi offline, hard disk marcati come bad, rumori insoliti, volumi inaccessibili o errori logici.
Forzare un rebuild automatico, sostituire i dischi senza competenze specifiche o affidarsi a software generici può compromettere irrimediabilmente l’intero array. Se un disco è andato in errore per usura, è probabile che anche gli altri — della stessa età — siano a rischio, con la possibilità concreta che ulteriori unità cedano durante l’operazione.

Con un intervento tempestivo, invece, possiamo salvare tutti i dischi. Quindi, nella stragrande maggioranza dei casi si possono recuperare tutti i dati, anche in presenza di più dischi in errore. Qui i vostri dati si recuperano, con procedure collaudate, controllate e trasparenti.

Tipologie di recupero più richieste

1

Recupero dati RAID 0

Il RAID 0 non prevede ridondanza: un solo disco guasto può comportare la perdita totale dei dati. Il recupero è possibile, ma si dovrà riuscire ad ottenere il clone di tutti gli hard disk che componevano il RAID 0; successivamente potremo analizzare ogni disco per ricostruire correttamente i blocchi dello striping.

2

Recupero dati RAID 5

Configurazione molto diffusa in ambito aziendale tipicamente di PMI. Il RAID 5 tollera la perdita di un disco, ma diventa vulnerabile se si tenta un rebuild con un secondo disco instabile ,o con altri dischi altrettanto anziani, che quindi sono tutti a rischio.
Con le nostre tecnologie è possibile intervenire su array corrotti, o dove dischi antichi hanno molti settori danneggiati, ricostruendo i dati in sicurezza

3

Recupero dati RAID 6

Il RAID 6, come noto, supporta la perdita simultanea di due dischi. Ma il recupero richiede procedure complesse poiché, in caso di corruzione di un RAID 6, dovremo calcolare due algoritmi di parità, Proprio per questo NON bastano strumenti dedicati,ma ci vuole molta competenza e una solida esperienza.
Utilizziamo software proprietari per una verifica dinamica del risultato dei nostri calcoli, che ci permettono di ritrovare l’array originale e identificare il filesystem, riducendo al minimo i tempi, nonché il rischio di perdere ulteriori drive.

4

Recuperare dati RAID 50

Questa architettura combina più set di RAID 5 messi in striping tra di loro. Il recupero di un RAID 50, oltre ad essere complicato, è anche complesso, e richiede analisi dettagliata e software dedicati per ricostruire il RAID, identificare le partizioni e ricostruire le informazioni perse, senza intaccare i dischi originali.

In un RAID 50 i dischi possono diventare numerosi: qui in RecuperoDati299 siamo strutturati per eseguire il clone anche di 24 hard disk in simultanea, riducendo al minimo i tempi della fase preliminare, quella della clonazione di tutti i drive, passaggio indispensabile a livello di responsabilità per l’incolumità degli originali.

IL Recuperare dati
RAID 60:
è ancora possibile?

Nei nostri laboratori ricalcoleremo gli algoritmi del controller specifico ritrovando la configurazione originale, così da poter accedere nuovamente ai volumi originali e poter così ripristinare i dati.

Il RAID 60 è una delle configurazioni più complesse in quanto questa architettura combina più set di RAID 6 messi in RAID 0 (striping) tra di loro.

In caso di guasto simultaneo di più dischi o di corruzione del controller, le probabilità di recupero restano altissime, a condizione che non vengano eseguite operazioni non autorizzate e che lo storage venga mantenuto spento fino all’intervento degli specialisti.

Servizi urgenti e percentuali di successo

per i contesti aziendali di missione critica

possiamo ridurre anche a poche ore il tempo per rimettere a disposizione i dati più urgenti anche con condivisione su cloud:

Diagnosi “URGENTE”

entro 8 ore

Diagnosi “EMERGENZA-URGENZA”,

fino a 12 drive, esito entro 2 ore, attivo 24/24

Tutto il processo ovviamente avviene in Italia, senza rischi legati a spedizioni all’estero, o intermediari, o ancora preoccupanti passaggi doganali (questo va detto poiché ci sono aziende del settore che NON sono italiane).

Il nostro tasso di successo supera il 98–99% quando non siano stati effettuati tentativi improvvisati o manomissioni/modifiche del contenuto dei supporti (allo scopo sono vietati i rebuild forzati: potrebbe tornare online un drive che era stato messo offline per una buona ragione, rovinando così tutta la parità, la quale è il fattore basilare dell’algoritmo di ogni RAID 5 e RAID 6, e che se si perde, causa la perdita di tutto).

Infatti NON hanno il sito.it e non hanno nemmeno la partita IVA italiana al fondo della home page. Una di queste si trova in Gran Bretagna, (nazione che come noto, dopo la BREXIT ha ripristinato i controlli doganali approfonditi).

PRIVACY,
E riservatezza
GARANTItA

Ogni intervento è svolto nel pieno rispetto della privacy e delle normative GDPR. Per aziende e professionisti che hanno contenuti critici a richiesta firmiamo l’NDA (accordo di riservatezza) ad ulteriore supporto della serenità aziendale.

Qui il recupero è sostanzialmente certo e a prezzo fisso, con procedure sicure e un team di tecnici specializzati. Per i casi che lo richiedono inoltre operiamo in camera bianca certificata ISO e con la massima riservatezza.

Se il sistema RAID ha smesso di funzionare e sono persi dati critici, contattarci subito è la scelta più saggia. Potete richiederci il ritiro con corriere dedicato, consegnare i supporti direttamente presso i nostri punti di raccolta, raggiungerci in sede (su appuntamento), o ancora richiederci l’esclusivo servizio di rimozione e ritiro, che viene fatto direttamente dal nostro personale specializzato.

Aziende e istituzioni

Recupero RAID - FAQ

La risposta per la quasi totalità dei casi è SI. Anche in presenza di danni fisici o logici, il nostro servizio di recupero dati RAID permette di ricostruire l’array, garantendo la sicurezza delle operazioni, poiché lavoreremo al recupero operando sui dischi clonati, e quindi in totale sicurezza.

Sì il RAID 5 è progettato per tollerare la perdita di un disco. Se solo un drive è offline, nella maggior parte dei casi è possibile effettuare un recupero completo dei dati, grazie alla parità scritta nei dischi rimanenti (ecco perché non bisogna fare operazioni assurde tipo forzare il rebuild).

Se i dischi guasti sono più di uno, nulla è perduto, ma dovremo puntare a “ripararli” tutti, onde scoprire se sono scritti tutti fino allo “stesso livello, specialmente se il RAID non era correttamente monitorato.

La bella notizia è che RecuperoDati299 ha una impagabile ed enorme esperienza col recupero dati da dischi morti, accumulata in anni di tariffe convenienti che ci hanno permesso di lavorare molti drive.

Vale la risposta della domanda precedente e quindi: Sì. Il RAID 6 permette il recupero anche in caso di guasto simultaneo di due dischi, a patto che non siano stati eseguiti rebuild errati. L’intervento viene effettuato con tool e tecnologie proprietarie.

Se i dischi guasti sono più di due come spiegato sopra, la nostra vasta e profonda esperienza coi drive danneggiati si rivelerà strategica ai fini del recupero, poiché serenamente possiamo dire di essere tra i tre centri di recupero dati italiani con più esperienza in camera bianca.

Il RAID 0 non prevede ridondanza: quindi anche un solo disco danneggiato come noto ferma l’intero array. In caso di problema al RAID 0 quindi la fase critica è l’ottenimento della copia clone di TUTTI i dischi. Da li in poi tutto il resto per noi è normale routine.

Ogni configurazione RAID ha un diverso livello di complessità. I RAID 0, 5 e 6 sono tutti diversi tra di loro, il RADI 50 e il RAID 60 sono combinazioni dei tre precedenti.

Il successo del recupero dipende dalla struttura dell’array, dall’integrità della parità scritta su ciascun drive e dal numero di dischi danneggiati. Più la configurazione è complessa, più il caso diventa unico e delicato, richiedendo un intervento altamente specializzato.

Spegnere immediatamente il sistema e non tentare azioni. Contattateci al più presto per una diagnosi, così da evitare ulteriori danni.

Si, ricostruiamo e recuperiamo anche architetture complesse, a condizione che non ci siano stati tentativi non professionali. Operiamo con procedure mirate e sicure per ricostruire i volumi.

Non avviare rebuild, soprattutto se non sono stati messi al sicuro i cloni di tutti i dischi. Non sostituire dischi senza indicazioni precise, in particolare se hanno più di tre-quattro anni, e non usare software se non li si conosce alla perfezione. Questi errori, statistiche alla mano, sono quelli che riducono drasticamente le possibilità di recupero.

Il prezzo è fisso sul listino che trasmettiamo via mail prima della spedizione anche trascritto su offerta su carta intestata. Le tariffe sono in base alla tempistica.

La diagnosi quindi serve solo per valutare fattibilità e, visto il quadro “clinico” dei dischi, per stimare e riferire eventuali complicazioni che allungherebbero i tempi; evidentemente NON serve affatto per “fare il prezzo”. Coi nostri listini invece si sa subito quanto si spenderebbe in caso il lavoro avesse successo:quindi niente recupero = nessun costo.

Assolutamente sì. Operiamo in ambienti protetti, in Italia, senza intermediari né spedizioni all’estero. I tuoi dati restano al sicuro e, su richiesta, possiamo firmare un NDA.

Non è possibile. Il servizio di recupero dati non figura nel catalogo di Acquisti in Rete PA e la normativa vieta l’acquisto di servizi non presenti nell’elenco ufficiale. Qualcuno ha tentato di eludere questa limitazione con categorie improprie. Va prestata attenzione alla normativa che per questi casi prevede responsabilità penali per chi acquistasse servizi non conformi al codice di riferimento.

Il regolamento invita a seguire la procedura tradizionale che prevede nello specifico richiesta di offerta su carta intestata, seguita da affidamento diretto supportato da relazione tecnica di urgenza del consulente informatico.

In caso di dubbi, su portale Acquisti in rete PA, c’è il numero verde dell’assistenza, dal quale abbiamo avuto le informazioni che riportiamo in questa QA

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